In relazione alle richieste di finanziamento riferite alle operazioni 7.2.01, 7.4.01, 7.5.01 e 7.6.01 si ricorda che queste misure sono sottoposte a regime “de minimis”, che caratterizza gli aiuti finanziari di piccola entità che possono essere concessi alle imprese, intese come “attività economiche” tra le quali rientrano anche gli Enti Pubblici, in assenza di notifica comunitaria.

L’importo totale massimo degli aiuti in regime “de minimis” ottenuti da una impresa o da un Ente pubblico non può superare, nell’arco di tre esercizi finanziari, € 200.000,00, al fine di rispettare le norme europee sulla libera concorrenza.


Il GAL non potrà ammettere al procedimento valutativo una richiesta di finanziamento per beneficiari che superino questo limite (€ 200.000) nel periodo considerato, cioè nell’esercizio finanziario in cui al beneficiario viene concesso il finanziamento e i due esercizi finanziari precedenti.


L’importo totale massimo degli aiuti “de minimis” si ottiene sommando tutti gli aiuti ottenuti dal beneficiario a qualsiasi titolo (per investimenti, attività di ricerca, promozione estero, ecc.), in regime “de minimis”.


Il controllo del rispetto del limite triennale dei contributi in regime “de minimis” può essere eseguito tramite consultazione del Registro Nazionale Aiuti di Stato.

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Regime de minimis a valere sulle Operazioni 7.2.01, 7.4.01, 7.5.01 e 7.6.01
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