Ecco una raccolta di quesiti e risposte frequenti (FAQ) utili a favorire la chiarezza nella lettura dei bandi e del loro campo di applicazione. 

Una visione schematica e chiara del campo d’azione dei bandi, a chi sono rivolti e cosa finanziano possono fornirla le nostre infografiche.



8.6.01 - Investimenti per accrescere il valore dei prodotti forestali
D: L’operazione 8.6.01 ammette l’acquisto di
1) Camion per il trasporto di tronchi con allestimento specializzato forestale;
2) Il solo allestimento forestale per il predetto camion?


R: Le tipologie di attrezzature ammissibili a contributo sono riportate nell’Allegato 2 – Investimenti ammissibili di pag. 35 del bando al paragrafo Op. 8.6.01 – Tipologia 1 (investimenti in attrezzature forestali) ai punti da 1.1 a 1.6.

NESSUNA DELLE IPOTESI D’ACQUISTO è ammissibile a contributo, poichè le tipologie per cui si richiede l’ammissibilità non sono comprese nel menzionato elenco.

4.1.01 - Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole
D: Può la mia azienda con sede legale fuori dal territorio del GAL e sede operativa in territorio presentare una domanda di contributo?


R: È AMMISSIBILE purché l’azienda sia rispondente ai requisiti previsti nell’ambito delle Disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative alla misura 4, Operazione 4.1.01 e quindi:
– Territorio d’applicazione nel territorio di competenza del GAL;
– Essere imprenditore individuale o società agricola di persone, capitali o cooperativa;
– Essere in possesso dell’attestato di qualifica IAP;
– Condurre un’azienda agricola che rispetti la Direttiva del Consiglio del 12/12/1991 – Direttiva nitrati.

MISURA 7 - Servizi di base e rinnovamento delle zone rurali
D:Posso presentare una domanda superando il termine di spesa ammissibile per l’investimento materiale finanziando personalmente la parte economica eccedente?

R: NON È AMMISSIBILE considerando che Regione Lombardia ha definito e riportato nelle specifiche schede di operazione del PSR, alla voce “Informazioni specifiche della misura”, che per “[…]infrastruttura su piccola scala s’intende in investimento materiale che, in termini di spesa ammissibile, non debba superare il limite dei :
– 200.000€ per l’operazione 7.2.01;
– 100.000€ per le operazioni 7.4.01, 7.5.01 e 7.6.01.

Specifichiamo anche che l’articolo 20 del Regolamento (UE) n. 1305/2013 precisa che il sostegno nell’ambito delle presenti misure riguarda esclusivamente infrastrutture su piccola scala, come definite dagli Stati membri nei rispettivi programmi.

Pertanto il GAL  non potrà ammettere al procedimento valutativo una domanda che preveda interventi con spesa d’aiuto complessiva superiore alle soglie sopra riportate, anche se la parte economica eccedente sia finanziata dal Richiedente.


7.5.01 – Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali
D: Tra le spese ammissibili si cita la seguente voce: “C. sviluppo e commercializzazione di servizi turistici, quali: pacchetti turistici che integrino i diversi aspetti della ruralità ai fini di una migliore organizzazione dell’offerta turistica locale; innovazioni tecnologiche per gestire l’accoglienza dei visitatori; materiale per l’informazione concernente l’offerta turistica dell’area rurale”. Cosa si intende per pacchetti turistici? Per materiale per l’informazione concernete l’offerta turistica si intende materiale promozionale quali depliant e/o manifesti?


R: L’art 20, paragrafo 1, lettera e) del Reg. UE 1305/2013 riguarda il sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala.
Viene finanziato lo sviluppo dei pacchetti turistici inteso come accordi e reti tra operatori. NON È AMMISSIBILE la vendita dei pacchetti direttamente o attraverso operatori turistici.
La promozione del turismo attraverso stampa di materiale informativo e la partecipazione a fiere NON SONO SPESE AMMISSIBILI.

7.5.01 – Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali
D: Tra le spese ammissibili si cita la seguente voce: “B. infrastrutture ricreative con servizi di piccola ricettività, quali: aree ricreative e di servizio, strutture di piccola ricettività e infrastrutture nei percorsi rurali, in particolare in prossimità di aree naturali e per attività di turismo ciclo-pedonale ed ippico; (…)”. L’investimento può essere orientato all’acquisto di stazioni “full optional” destinate al noleggio di biciclette a pedalata assistita?


R: L’art 20, paragrafo 1, lettera e) del Reg. UE 1305/2013 riguarda il sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala.
Le stazioni full optional dovrebbero rientrare tra le infrastrutture turistiche su piccola scala; anche in questo caso la spesa AMMISSIBILE riguarda gli investimenti (strutture, attrezzature e allestimenti) e NON la gestione del servizio


7.4.01 – Incentivi per lo sviluppo di servizi in favore della popolazione rurale
D: Nei costi ammissibili è possibile finanziare l’acquisto di beni strumentali per il funzionamento di nuovi servizi? A titolo esemplificativo è possibile l’acquisto di un mezzo di trasporto per l’incoming dei turisti e attività a servizio della popolazione locale quali trasporto di persone anziane, etc.?

R: L’Operazione 7.4 finanzia “investimenti …… al fine di attivare servizi essenziali alla popolazione”. Tra i servizi potrebbe rientrare il trasporto di persone anziane, nel caso in cui non sia già previsto da altri enti. Tra le spese AMMISSIBILI rientrerebbe l’acquisto del mezzo di trasporto. NON SONO AMMISSIBILI le spese di funzionamento e gestione del servizio. Deve sempre essere inoltre garantita la gestione del servizio per i 5 anni successivi all’investimento.
Il servizio di incoming per i turisti non rientra, nei servizi essenziali per la popolazione rurale.

7.4.01 – Incentivi per lo sviluppo di servizi in favore della popolazione rurale
D: Nei costi ammissibili è citata testualmente la voce: “Sviluppare attività ricreative, didattiche e culturali volte alla divulgazione del patrimonio culturale delle popolazioni rurali”. Se devo svolgere l’attività di divulgare il patrimonio culturale come faccio? Poiché trattasi di attività gestionale a carico di personale dedicato chi paga i costi dell’attività?

R: L’Operazione 7.4, rientra tra le operazioni previste dall’art 20 del Reg. UE 1305/2013 lett. b) che riguarda investimenti finalizzati alla introduzione, al miglioramento o all’espansione dei servizi di base a livello locale. I costi del personale e i costi di gestione NON SONO AMMISSIBILI.

7.2.01 – Incentivi per lo sviluppo delle infrastrutture locali
D: Poiché è previsto un’aliquota di contributo pari al massimo al 50% della spesa ammissibile, essendo la restante quota di cofinanziamento particolarmente “impegnativa” per l’ente pubblico che intende investire in tale misura si chiede se nella quota di cofinanziamento sia calcolabile l’investimento privato nel caso tale opera pubblica venga finanziata attraverso la procedura prevista dal Codice dei contratti del “project financing”.

R: Non sembra percorribile la possibilità di utilizzare la procedura del “projectfinancing”
nelle Operazioni finanziate dal PSR per i seguenti motivi:
a) La modalità del project-financing prevede il finanziamento di progetti da parte di privati con un ritorno per gli stessi garantito da flussi di cassa previsti dalle attività di gestione dell’opera stessa; l’operazione 7.2 sostiene interventi strutturali ed infrastrutturali per quanto riguarda gli investimenti finalizzati alla produzione di energie rinnovabili da utilizzare per pubblica utilità. Non sono previsti quindi ritorni di cassa per la gestione delle attività;
b) Le regole di rendicontazione delle spese sostenute prevedono che tutte le fatture debbano essere intestate al beneficiario e pagate interamente dallo stesso. Si precisa anche che, la modifica di dicembre 2016 del PSR ha riguardato l’adeguamento della Operazione 7.2 alle indicazioni dell’Audit della Commissione, che ha definito la produzione di energia come attività d’impresa sempre, anche se attuata da Enti Pubblici. L’aliquota prevista dal
PSR è 40% per investimenti realizzati da soggetti come “media impresa” e 50% per investimenti realizzati da soggetti classificati come “piccola impresa”. L’Operazione, nel PSR è stata comunicata alla Commissione Europea in esenzione ai sensi del Reg. UE 651/2014 art.41.
All’interno dei Piani di sviluppo locale è possibile applicare, in alternativa a quanto previsto dalla scheda del PSR, per gli investimenti realizzati da soggetti pubblici l’aliquota del 90%. In questo caso l’operazione viene attuata in regime di De Minimis.