CHI e COSA

Il Piano di Sviluppo Locale è una strategia pensata e condivisa tra gli attori del Territorio, che si riuniscono nel Gruppo di azione Locale, per supportare ed implementare la crescita rurale locale. È finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 di Regione Lombardia con la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale LEADER”.

PERCHÉ

Dall’analisi del territorio si evince che  lo stesso presenta, come altre aree rurali lombarde, i seguenti punti di debolezza: invecchiamento e spopolamento; opportunità di lavoro qualificato insufficienti; andamento progressivo negativo per il settore agricolo-forestale; mancanza di un operatore territoriale in grado di fare sistema e rete per una pianificazione organica e coordinata; criticità che ostacolano lo sviluppo del turismo rurale, come l’accessibilità ai territori da Como e Milano e la bassa consapevolezza della vocazione turistica territoriale da parte di popolazione e operatori.

Valutando poi punti di forza, opportunità e controversie, come la possibilità di rivalutare il territorio prealpino come macro attrattore turistico con tutti i sui aspetti naturalistici (parchi, SIC e riserve), ricreativi (attività outdoor come escursionismo, cicloturismo, arrampicata, equiturismo, sport d’aria, ecc.), culturali (enogastronomia e tradizioni locali) e didattici e il vantaggio di poter veicolare lavoro e occupazione sul rilancio della vocazione territoriale al turismo si è arrivati a delineare un Piano che ha come filo rosso conduttore il turismo sostenibile nell’accezione rurale. 

Il riferimento alla ruralità è necessario per:
mantenere l’agricoltura, in particolare in montagna, e le piccole filiere agroalimentari locali che registrano importanti segnali di difficoltà sostenendo la trasformazione delle aziende agricole in multifunzionali;

favorire la tutela e salvaguardia del Territorio e dell’ambiente in sinergia con lo sviluppo di nuovi modelli per la gestione integrata delle aree forestali e boschive anche a fini turistici.

DOVE

La dotazione ricettiva nel Triangolo Lariano e in Valle d’Intelvi è offerta da 571 esercizi dislocati, però, in maniera disomogenea. Risulta, quindi, necessario distinguere il territorio del GAL in due macro-aree che si caratterizzano per peculiarità e domanda/offerta turistica differenti: aree a Lago (basso e centro Lago di Como) e zone montane (Lario Intelvese e Triangolo Lariano):

  • Il basso e centro Lago (Cernobbio, Tremezzo, Bellagio, ecc.) ospita strutture di eccellenza e ha un’ottima notorietà turistica;
  • La montagna, con la Valle Intelvi interessata da un percorso di riqualificazione/valorizzazione turistica che ha permesso un lieve aumento di posizionamento e notorietà dell’area, e con il Triangolo Lariano, dove risulta ancora poco sviluppato il turismo, faticando ad affermare la propria immagine presso i mercati stranieri, mentre è in cresce il turismo sportivo domestico.

COME

Il PSL individua le seguenti linee di intervento in modo da attivare partnership locali tra comunità, soggetti  e progetti, al fine di attivare processi di animazione, formazione e sviluppo imprenditoriale che valorizzino le risorse locali.

  • Sviluppo dell’ospitalità rurale diffusa e valorizzazione dei borghi montani e rurali dell’entroterra. 
    Il PSL individua nel modello dell’ospitalità rurale diffusa lo strumento di governance sostenibile, per promuovere l’accoglienza turistica e l’animazione territoriale nelle zone montane e nei piccoli comuni dell’entroterra. lo scopo è anche quello di promuovere la conservazione e la diffusione delle tradizioni rurali e culturali locali, ed allo stesso tempo creare le condizioni per la tutela e salvaguardia delle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche. 

  • Itinerari turistici orientati ai prodotti tipici locali (via dei Monti lariani, gira rifugi, trova alpeggi, ecc.).
    Il PSL punta a “catturare” nuovi flussi di turisti e visitatori attratti dai prodotti agroalimentari tipici del Territorio attraverso la realizzazione e completamento di alcuni “itinerari turistici orientati”, insieme agli incentivi per lo sviluppo di un nuovo modello di ospitalità rurale diffusa che vuole integrare la capacità ricettività tradizionale dell’area. In questo modo la strategia del PSL punta a valorizzare l’attrattività turistica dell’area e contemporaneamente a promuovere un nuovo ruolo e modello di agricoltura di qualità.

  • Turismo sostenibile, escursionismo e cicloturismo.
    Un elemento dell’attrattività turistica del Territorio del PSL è la presenza di alcune salite nel Triangolo Lariano (Ghisallo e Muro di Sormano), insieme alla Ciclovia dei Laghi in Brianza, che hanno un grande potere attrattivo per turisti, visitatori ed in particolare escursionisti e cicloturisti.

  • Promozione di un marchio di qualità dell’area e sviluppo dei servizi turistici.
    Il PSL individua pertanto come priorità di intervento la creazione e promozione di un “marchio di qualità” in grado di identificare e rendere maggiormente riconoscibile l’offerta turistica dell’area, collegata ai prodotti tipici locali al territorio, alle eccellenze ambientali e paesaggistiche del territorio.